Piccole vite infelici di Stefano Labbia

Salve a tutti!

Il romanzo di oggi è "Piccole vite infelici" di Stefano Labbia. Ringrazio l'autore per l'omaggio.

Ho letto l'opera tutta d'un fiato, e non l'ho trovata mai noiosa o scontata. Il senso di desolazione e di vuoto che i vari protagonisti provano è stato ben scritto, in quanto io stessa mi sono ritrovata preda di angoscia e sconforto quando un tale personaggio falliva in un'impresa. Lo scrittore non parla certamente di un mondo a noi lontano: situazioni come quelle descritte avvengono in ogni momento, e l'Italia non è certo il luogo più adatto se si vuole iniziare una carriera nel mondo dello spettacolo (o qualsiasi lavoro in generale). Non è piacevole dirlo, ma è la realtà, una realtà in cui viviamo e che siamo costretti a sopportare o a cercare di cambiare. Nonostante in tutta l'opera regni un'atmosfera un po' tetra, si intravede una piccola speranza alla fine, quando uno dei protagonisti riesce in parte a ottenere uno spiraglio di felicità: una nota di speranza importante, che ci spinge a non arrenderci anche quando tutto sembra inutile. Ho trovato aspetti del mio carattere sparsi tra i vari personaggi. Quelli che mi hanno colpita di più sono stati Marco Marcello e Melina. Unica pecca del romanzo che però non influisce affatto sul suo valore, è la presenza di diversi errori che, seppur banali, distrubano il fluire della narrazione.

In conclusione, l'opera è ben scritta e strutturata: una lettura piacevole che merita di essere fatta.

Voto sulla trama: 4/5

Voto sulla scrittura: 3,5/5

Chiamami col tuo nome di André Aciman

Salve a tutti!

Sono davvero felice di parlarvi di questo romanzo, "Chiamami col tuo nome" di André Aciman, in quanto mi ha colpita e spero di riuscire a trasmettere anche a voi quello che l'opera ha dato a me, e magari di istigarvi alla sua lettura.

Il libro è scritto in prima persona, scelta perfetta per immedesimarsi nel protagonista, Elio, un ragazzo ebreo di diciassette anni, molto maturo per la sua età. I sentimenti, il tormento e i problemi che lui affronta sono scritti in modo impeccabile, tanto che il lettore man mano che prosegue nella lettura finisce per diventare Elio stesso, e prova insieme a lui dolore e felicità. Sebbene possa sembrare una banale storia omosessuale (perché è una storia omosessuale), il romanzo non affronta mai direttamente questo tema: non è necessario. Elio è indubbiamente attratto da Oliver, studente universitario che soggiorna a casa sua durante l'estate invitato dal padre di Elio, un noto professore; tutta la prima parte della storia ruota intorno all'incapacità del giovane di capire se Oliver provi lo stesso per lui. I due vivono in una estate quasi surreale, impalpabile e magica, che mi ha ricordato "Il giardino dei Finzi-Contini", dove i protagonisti trascorrono pomeriggi afosi giocando a tennis, dimenticandosi del mondo circostante. Elio è intelligente e serio, ma a tratti infantile; è complicato e desideroso di amare e di essere amato. Formula pensieri intricati e filosofici, che terminano spesso con frasi banali e tipicamente adolescenziali. Personalmente, mi rispecchio molto nel carattere di Elio, e penso sia un personaggio davvero brillante e interessante. A volte ho avuto l'impressione che il ragazzo fosse un narratore inattendibile, come Holden ne "Il giovane Holden": alcune parti sono sicuramente state esagerate o cambiate da Elio, forse perché racconta i fatti accaduti in quella mistica estate quando ormai è già adulto. Gli ultimi capitoli e il finale mi hanno lasciato un po' sorpresa, ma il tutto è coerente e adeguato alla trama.

Spero che decidiate di leggerlo, perché ne vale la pena.

Voto sulla trama: 4/5

Voto sulla scrittura: 5/5

Le Cronache di Ràvanphis - Ilphasar di Alessandro Bugliazzini

Salve a tutti!

"Ilphasar" è il primo romanzo della trilogia scritta da Alessandro Bugliazzini; ringrazio lo scrittore per l'omaggio.

Sinossi

Le vicende di un mondo immaginario, il disegno di un grande inganno e il viaggio di molti ingannatori. Alla ricerca dell’arma più potente del loro mondo.
Il mondo di Ràvanphis è profondamente diviso dal mare e da insormontabili montagne.
Pharados, un uomo dai poteri quasi divini e mosso dal rancore più profondo, viene cacciato dal luogo in cui è nato fino ad arrivare ad una terra lontana, dove non può essere ostacolato e sulla quale costituisce il proprio impero. La crudeltà e il potere dei suoi discendenti si affievolisce con il passare dei secoli, fino al giorno in cui uno di questi, l'imperatore Tusna, inizia a comprendere quanto gli è stato segretamente tramandato e il desiderio di vendetta all'interno della propria essenza.
Un uomo coraggioso, Farthan, accompagnato da Kalatur, uno strano e misterioso criminale che lui considera come la propria nemesi, partiranno per volere di Tusna alla volta di Tyrnémos, le terre ad ovest dell'impero oltre un grande mare. Tanto lontane da essere sconosciute agli abitanti dell'impero e cariche di una magia che tutti credono inesistente.
Ma Tyrnémos si rivelerà il luogo peggiore nel quale potessero capitare; l'influenza degli antichi poteri di quelle terre, le maledizioni e un terribile esercito nero, si riveleranno tanto forti da rendere la sorte di ogni abitante o viaggiatore, una continua sfida contro la mortale natura di quei luoghi.

La mia opinione

L'opera presenta dei lati positivi, ma anche lati negativi. Ho trovato il protagonista, Farthan, capitano della Rosa del mare, abbastanza interessante ed enigmatico. La trama si fa intrigante e chiara dopo i primi capitoli, diventando avvincente e misteriosa. Ho sempre adorato le storie di pirati, di tesori nascosti, di terre inesplorate e di avventure. La narrazione è però ostacolata dalle numerosissime e troppo dettagliate descrizioni, che fanno smarrire il lettore e gli fanno perdere interesse nella storia: gli avvenimenti e le vicende sono appesantite appunto da quest'ultime. Alcuni personaggi non hanno un carattere ben definito, e spesso hanno comportamenti incoerenti. L'unica grande pecca di questo romanzo sono appunto la parte iniziale e le descrizioni, ma una volta superate si riesce ad avere una lettura piuttosto piacevole.

 

Voto sulla trama: 3/5

Voto sulla scrittura: 2/5

Nella notte un grido di Mary Higgins Clark

Salve a tutti!

Il romanzo di cui oggi vi parlerò è "Nella notte un grido" di Mary Higgins Clark, la cosidetta "regina del thriller": titolo più che meritato, a mio giudizio. Premetto dicendo che ho sempre avuto una certa passione per i libri gialli, polizieschi, misteriosi e ricchi di suspense. Adoro le storie incalzanzi, che non ti fanno staccare dalla lettura neache per un secondo, con finali insaspettati che ti lasciano a bocca aperta: questa opera possiede tutto ciò. La signora Higgins Clark è sintetica nelle descrizioni, anche perché in un romanzo del genere -dove tutti gli avvenimenti si susseguono abbastanza in fretta- queste sarebbero decisamente fuori luogo e rallenterebbero la narrazione, togliendo la tensione che la scrittrice ha creato. Il romanzo è ben scritto, talmente bene che si rimane totalmente immersi nel libro; io l'ho letto in un solo pomeriggio, e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di leggere anche altri romanzi dell'autrice.

In conclusione, lo consiglio a tutti gli amanti del genere, ma anche a chi non lo è e vuole un buon romanzo per iniziare.

Voto sulla trama: 4/5

Voto sulla scrittura: 4/5

Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa

Salve a tutti!

Oggi vi propongo un bellissimo romanzo, ormai classico della letteratura italiana, ovvero “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa.

Ho trovato l'intera opera davvero incantevole, sia dal punto di vista della trama sia nella stesura del racconto. In questo libro c'è quello che io ritengo necessario affinché un romanzo sia perfetto: dalle descrizioni dei luoghi, ai vari personaggi, ai dialoghi e pensieri, tutto è unito a formare un disegno completo. La scrittura, come mi piace definirla, è “arabescata”, e i dettagli non risultano mai troppo abbondanti e non impediscono il proseguire della narrazione. Senza dubbio il personaggio più importante è Don Fabrizio Salina, intorno cui ruota l'intera trama, ma non mancano personalità interessanti o particolari, come Tancredi e Angelica. Le vicende storiche vengono raccontate al lettore attraverso i pensieri dei personaggi, e anche la visione che abbiamo della Sicilia all'epoca del tramonto borbonico nasce da loro.

Lettura caldamente consigliata, di cui sicuramente non vi pentirete!

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 5/5

Uomini come bestie di Chiara Pilat

Buongiorno a tutti!

Oggi sono molto felice di portare la recensione di questo romanzo, "Uomini come bestie", della scrittrice self Chiara Pilat, romanzo che ho trovato per puro caso mentre girovagavo sui vari social, e la cui sinossi mi ha invogliato a leggerlo.

Innanzitutto faccio i miei complimenti a Chiara per la totale assenza di refusi o errori e per la sua scrittura scorrevole e incalzante, che tiene incollato il lettore alle pagine. La trama è ben strutturata, e l'utilizzo della prima persona coinvolge chi legge e permette di percepire al meglio le emozioni di Taylor, la nostra protagonista. La situazione in cui la giovane si trova è descritta con crudo realismo: un enorme macello per essere umani, gestito da alieni a dir poco inquietanti. Taylor cerca per tutto il romanzo di mantenere la sua umanità, ma le sarà possibile in un luogo dove lo stesso concetto di uomo è stato cancellato? 

Ho molto apprezzato come l'autrice sia riuscita a scrivere su un tema quale l'allevamento in modo originale e mi è piaciuto il modo in cui ha spiegato e descritto i sentimenti dei personaggi. Un misto di horror, avventura, fantascienza e amore che consiglio a chiunque voglia provare delle emozioni forti. 

L'opera è disponibile in formato ebook su Amazon.

Potete trovare Chiara Pilat su Instagram, Facebook e Twitter.

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 4,5/5

 

1984 di George Orwell

Salve a tutti!

Il romanzo di cui oggi vi parlerò è intitolato "1984", scritto da George Orwell. Penso che 1984 sia uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Ringrazio mio padre per avermelo consigliato, perché ogni singola parte di questa opera può essere fonte di dibattito e di riflessione.

Non ho paura di dire che Orwell fu un visionario, in quanto egli aveva capito fin da subito molti aspetti della società odierna. Considero 1984 un capolavoro della letteratura, per quanto l'opera possa sembrare cruda e particolarmente dura. Lo scrittore mostra il nuovo mondo dagli occhi del protagonista, Winston, un uomo sulla quarantina, deluso dalla vita e che trova soddisfazione solo nel lavoro. Ma il romanzo è molto più di questo. Un'esistenza misera è condotta dagli abitanti dell'Oceania (una delle tre superpotenze in cui è diviso il mondo), misera e priva di qualsiasi creatività ed emozione. Tutto è grigio e cupo, l'individuo non è altro che una minuscola particella priva di identità asservita ad un governo talmente potente da essere in grado di cambiare il passato e di controllare la mente della singola persona. Se decidessi di scrivere una recensione dettagliata di 1984 probabilmente sarebbe lunga quanto il libro stesso. Questo non è solamente un romanzo per puro intrattenimento del lettore: questo è una guida, che ci spiega come il mondo potrebbe diventare se tutti smettessimo di pensare con le nostre menti. Orwell sta cercando di metterci in guardia e di non lasciarci soggiogare dall'opinione comune, ma di tentare in tutti i modi possibili di mantenere una nostra identità, un nostro pensiero.

Qui sotto scrivo alcune frasi che mi hanno particolarmente colpito, e che spero vi inciteranno alla lettura di tale opera.

“Egli era un fantasma isolato, che proclamava una verità che nessuno avrebbe mai udito, ma finché avesse continuato a proclamarla, in qualche misterioso modo l'umana catena non si sarebbe spezzata”.

“A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandare giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr'ore?”

“[...] un mondo di acciaio e di cemento armato, di macchine mostruose e di armi terrificanti, un popolo di fanatici guerrieri che marciavano in perfetta unità di intenti, tutti pensando allo stesso modo e tutti urlanti i medesimi slogan, impegnati dall'alba al tramonto a lavorare, lottare, trionfare, reprimere... trecento milioni di persone con la stessa medesima faccia.”

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 4,5/5

 

I cacciatori della luna rossa di Marion Z. Bradley

Buongiorno a tutti! 

La recensione di oggi è un bel romanzo di fantascienza e avventura, uno dei miei generi prediletti in assoluto. "I cacciatori della luna rossa" è una specie di classico per chi è appassionato del genere, in quanto racchiude tutti gli elementi base tipici di una storia fantascientifica. Il libro mi è piacuto molto, la trama è interessante e avvincente e la scrittrice non si perde in descrizioni minuziose, e anche se ciò contribuisce a rendere le vicende più dinamiche, non abbiamo quasi informazioni sull'aspetto fisico del protagonista, Dane Marsh, e gli altri personaggi sono poco e male descritti. Inoltre sono stata piuttosto infastidita dalla numerosa quantità di refusi e di altri piccoli errori. L'edizione che ho letto è la medesima dell'immagine che ho qui di fianco allegato (anno 1982). Ovviamente può capitare a tutti di non vedere qualche errore, ma penso che prima di pubblicare un libro bisogni rileggerlo più di una volta!

Nonostante ciò, lo consiglio a tutti gli amanti della fantascienza che amano il mistero, l'azione e i finali a sorpresa.

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 3/5

Il segreto del millennio di Katherine Neville

Salve a tutti!

Mi scuso per non aver aggiornato il blog, ma sono stata impegnata.

Oggi vi propongo un interessante romanzo d'avventura: "Il segreto del millennio" di Katherine Neville. La storia è avvincente e tiene il lettore incollato alle pagine, nonostante alcune volte la trama venga leggermente appesantita da descrizioni troppo dettagliate, che servono a dare una visuale più completa all'ambiente del romanzo, ma che alla lunga diventano eccessive. Ho trovato anche lenti i racconti di alcuni personaggi, che impediscono alla narrazione di procedere, nonostante abbiano come obiettivo quello di chiarire molti dei tanti misteri del romanzo. 

Il libro è ambientato tra New York e l'Algeria degli anni 80, ma spesso la narrazione si sposta nella Francia dopo la rivoluzione; le vite e le vicende dei vari personaggi del futuro e del passato si intrecciano, tutte legate ai leggendari schacchi di Carlo Magno. Un enorme segreto si cela dietro il dono fatto dai Saraceni all'imperatore, segreto che in molti desiderano scoprire a tutti i costi.

Ricca di colpi di scena e con un finale per nulla scontato, questa opera è un mix di fantasy, avventura e storia alquanto affascinante, che consiglio a chiunque desideri leggere un bel libro.

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 3/5

Milk and honey di Rupi Kaur

Salve a tutti!

Oggi ho deciso di proporvi la recensione di un libro molto particolare, trattante tematiche attuali ed importanti.

L'opera in questione é "Milk and honey", ovvero "latte e miele". Come mai questo titolo? Ce lo spiega l'autrice stessa nelle prime pagine.

"How is it so easy for you to be kind to people he asked

Milk and honey dripped from my lips as I answered

Cause people have not be kind to me".

"Com'è che è così facile per te essere gentile con le persone mi chiese lui

Latte e miele gocciolarono dalle mie labbra mentre rispondevo

Perchè le persone non lo sono state con me".


Il libro non si può definire un'autobiografia, e neanche un romanzo. Esso è più un dolce miscuglio di pensieri e riflessioni, condito di consigli rivolti alle donne e di ricordi della scrittrice stessa. Nonostante le parti (o poesie) siano corte, sono in grado di centrare in pieno il punto debole del lettore e di suscitare in lui forti emozioni. Il potere delle parole e la semplicità che Rupi Kaur usa nello scrivere sono disarmanti e perfette per lo scopo che vuole raggiungere. L'essere una donna è il tema principale che circola per tutto il romanzo. Kaur è estremamente diretta, non prova a girare intorno ad un argomento, lo punta e lo trafigge, in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro a chiunque legga le sue poesie. Questa è l'opera ideale per chi sta cercando di superare il cosidetto "break up", o per chiunque si sia mai sentita sottovalutata in quanto donna. Se mai una ragazza dovesse sentirsi insicura o non abbastanza per qualcuno, la lettura di questo libro le farebbe trovare la forza di ergersi e abbattere tutti i muri delle insicurezze. Ovviamente non parla soltanto del non sentirsi a proprio agio con il corpo, ma anche del comportamento sessista che molti ancora hanno nei confronti delle donne. 

L'opera è divisa in quattro capitoli: the hurting, the loving, the breaking, the healing. Con il proseguire della "storia", notiamo a poco a poco un cambiamento nella mente di Rupi Kaur, che la porta all'ultima parte del libro, ovvero il momento di guarigione dalle sofferenze. 

Attualmente è disponibile solo in inglese e spagnolo, ma non è una lettura molto impegnativa (dal punto di vista linguistico) e viene utilizzato un lessico abbastanza semplice. Hanno anche un impatto discreto i disegni realizzati dall'autrice, che aiutano il lettore ad avvicinarsi alla mente della Kaur ed a capirne le emozioni.

Senza dubbio l'opera è molto moderna, e mi sento di consigliarla alle ragazze giovani ma anche ai ragazzi, per prendere consapevolezza della società in cui viviamo. L'immediateza di questo romanzo, secondo me, è stata la chiave del suo successo e della sua approvazione, che è raggiungibile da chiunque.

Ora vi segnalo alcune delle parti che mi sono particolarmente piaciute, anche se ogni poesia mi ha molto colpita.

"Removing all the hair off your body is okay, if that's what you want to do, just as much as keeping all the hair on your body is okay, if that's what you want to do.

- you belong only to yourself"

"Rimuovere tutti i capelli dal tuo corpo va bene, se questo è ciò che vuoi fare, tanto quanto tenere tutti i capelli sul tuo corpo va bene, se questo è cio che vuoi fare.

- appartieni solo a te stesso"

 

"You were so afraid of my voice, I decided to be afraid of it too".

"Avevi così paura della mia voce, che ho deciso di averne paura anche io". 

 

In conclusione, spero che dopo aver espresso la mia opinione in merito, decidiate di leggere "Milk and honey", o almeno di dare un'occhiata a qualcuna delle sue poesie. Una lettura che merita di essere fatta.

Voto sulla trama: 5/5

Voto sulla scrittura: 4/5

Lady Roxana di Daniel Defoe

"Lady Roxana" è un romanzo scritto nel 1724 da Defoe, ed è una delle varie false autobiografie che lo scrittore produsse.

La storia è raccontata in prima persona, il punto di vista necessario per coinvolgere appieno il lettore nelle esperienze della sventurata protagonista. Come Moll Flanders, Roxana è una donna che si ritrova di punto in bianco nella miseria più totale, e l'unico modo che trova per risollevarsi dalla sua condizione non si addice certo ad una nobildonna. Roxana è una "femme fatale": la sua incantevole bellezza le permette di diventare l'amante di molti uomini, che la ricoprono di doni e richezze. Pur di continuare a vivere nell'agiatezza, è disposta a tutto. Fra truffe, inganni, ricatti e lussuria, la nostra protagonista vive tormetata dal rimorso delle sue azioni. Interessante è come il pentimento della donna arrivi quando ormai è troppo tardi per rimediare alla sua vita peccaminosa. Le sue riflessioni e le giustificazioni che cerca a tali azioni sono quasi ridicole, e per mettersi l'anima in pace preferisce far finta che nulla sia mai accaduto. E anche quando le viene proposta la possibilità di trascorrere una vita degna e onorevole come moglie di un brav'uomo, che avrebbe in parte cancellato la lussuria passata, Roxana si rifiuta, troppo legata ai piaceri sfrenati che riceveva da amante. L'unica persona che conosce tutti i segreti di Roxana è Amy, la sua cameriera e confidente. Amy è un personaggio interessante dal mio punto di vista. La donna è talmente fedele e legata alla signora che farebbe qualsiasi cosa per mantenere in piedi il suo castello di bugie, ed è disposta addirittura ad uccidere chiunque minacci l'incolumità di Roxana. La sua devozione è davvero esemplare.

Ho trovato questo romanzo in un certo senso elegante, perchè la raffinatezza con cui Defoe scrive e narra si percepisce molto, ma anche duro, soprattutto nel finale, e sulla morale che Defoe cerca di trasmettere in tutta l'opera. Una lettura alquanto piacevole, in quanto la storia di Lady Roxana mi ha conquistata come quella di Moll Flanders. Amo molto questo genere di romanzo, che io percepisco come "arabescato", e lo consiglierei. Un romanzo non troppo impegnativo, con una narrazione piuttosto scorrevole. Non è certo una storia dal ritmo rapido in cui i fatti si susseguono velocemente, ma è molto fluido, il libro adatto da leggere in un pomeriggio estivo!

 

Voto sulla trama: 4/5 

voto sulla scrittura: 4/5